PINELLI PRESBY PROFILE

LA SOLUZIONE
PER LA PRESBIOPIA. CON LA LUCE.

La presbiopia non è esattamente un difetto visivo, piuttosto un processo naturale dovuto al passare del tempo che rende sempre più difficile mettere a fuoco i caratteri che dobbiamo leggere da vicino. È questo ciò che succede quando vogliamo inviare un sms con il cellulare, scegliere una pietanza dal menu al ristorante, verificare la posologia di un farmaco indicata sul foglietto illustrativo: siamo costretti ad inforcare gli occhialini dalettura. E, progressivamente, gli occhiali si renderanno necessari anche per scrivere al computer e poi per guidare l’automobile.
Il Dottor Pinelli ha elaborato e brevettato una personalizzazione della tecnica LASIK che ha portato alla creazione di una nuova procedura “non-chirurgica”: la Pinelli Presby Profile®.
La tecnica è efficace per il trattamento della presbiopia perché porta alla creazione di una cornea asferica.

La Pinelli Presby Profile® è a tutti gli effetti una procedura “non-chirurgica”, dato che non utilizza lame o ferri chirurgici, ma nelle tre fasi del trattamento “no-touch” vengono impiegati fotoni, le particelle infinitesimali di luce che, erogate da tre distinte fonti (femtosecondi, eccimeri, ultravioletti) modificano la curvatura corneale e fortificano la struttura della cornea.

Questo profilo non è una curva, ma è il risultato di un preciso calcolo di asfericità della cornea accettabile dall’occhio umano, capace di risolvere il problema della presbiopia, superando così anche concetto di multifocalità.

Altra peculiarità di questa tecnica chirurgica risiede nella possibilità di intervenire non solo su pazienti che non hanno mai manifestato difetti visivi prima dell’insorgere della presbiopia (pazienti emmetropi), ma anche su coloro che, oltre alla presbiopia, presentano altri difetti visivi quali, ad esempio, miopia, ipermetropia o astigmatismo (pazienti ametropi).

La Pinelli Presby Profile® è a tutti gli effetti un entusiasmante trattamento well-aging perché riporta indietro di molti anni le lancette dell’orologio. La ritrovata autonomia da lenti e occhiali di vario tipo e lo sguardo incredibilmente più vivace sono subito evidenti.

Vedi l’articolo del Corriere di Como.

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